La Crota e il Crotin di Piovano
La Crota e il Crutin di Piovano
Andrea li conosceva bene. Ora sono vostri.
Crota, in piemontese, significa cantina. Ma questa è molto di più.
Prima è stata il ricovero dei cavalli. Poi è diventata cantina con annesso un piccolo vano di ricovero. Oggi porta il nome di Andrea Piovano — il fabbro, il mezzadro, l’uomo che nel 1807 comprò questo Castello con tutto quello che aveva. Qui ci passava, ci lavorava, ci stava. Le pareti in pietra lo sanno.
Le stesse pareti in pietra che oggi fanno da sfondo alle serate più belle del soggiorno.
L'atmosfera
Il pavimento è in cotto, il soffitto in legno. La pietra ovunque, viva e ruvida al tatto. La stanza rivela diverse epoche di costruzione: 1125, 1300 e poi ancora…
Di giorno è una taverna dove stare in compagnia, mangiare, bere. Di sera, spente le luci e accese le candele, diventa qualcos’altro — un’atmosfera antica e suggestiva che è difficile trovare altrove. Il buio, la pietra, la fiamma. Il vino nel bicchiere.
Certe serate nella Crota Piovano non si dimenticano.